Sette dei quattordici delegati conquistati da Edwards nei caucus dell'Iowa hanno annunciato ieri che sosterranno Obama alla convention di Denver. Quasi il doppio dei delegati (quattro) recuperati da Hillary Clinton con la sua vittoria in Texas. I numeri rivelano una verità difficilmente contestabile. Senza contare i superdelegati, molti dei quali stanno però annunciando il loro sostegno a Obama, il senatore dell'Illinois ha un vantaggio ora di 170 delegati. Clinton può sperare di recuperarne la metà o poco più, stravincendo in Pennsylvania (ma perderà di lì a poco in North Carolina) e tornando a votare in Florida e nel Michigan. La partita è in altre parole chiusa. Ci vorrebbe davvero un bizzarro colpo di mano per riaprirla. Un colpo di mano che spaccherebbe i democratici e avvantaggerebbe ancor più McCain, già in rimonta nei sondaggi grazie alla guerra fratricida tra Clinton e Obama. La politica sa essere implacabile. Perde probabilmente la candidata più preparata e quella che su alcune questioni nodali - riforma sanitaria su tutte - ha assunto posizioni più coraggiose e progressiste. Ma il voto è stato un altro e avremo tempo di rifletterci sopra assieme. Game Over, then. Prima i clintonistas lo riconoscono, meglio è per tutti. Anche per noi europei.
Game over, then
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