Mario Del Pero

Archivio Tag: biden

Michigan

Forse ci stiamo davvero trovando a un momento di svolta nella
campagna elettorale. La Palin sarà pure sopravvissuta al dibattito con Biden, dopo aver
imparato a memoria (e diligentemente recitato) almeno 50/60 risposte a possibili domande
e beneficiato della scelta democratica di non correre rischio alcuno. Una
scelta, però, che deriva dalla consapevolezza che il vantaggio di Obama-Biden si
sta consolidando e che non è il caso di correre di rischi. È di ieri, infatti,
la notizia che McCain ha deciso di chiudere la campagna in Michigan, dove aveva
investito molto e dove ormai ritiene di non avere più chance di vittoria. Un
pezzo di Midwest e 17 grandi elettori se ne vanno così a Obama. E questa, ben
più della Palin che per una volta non fa gaffe, è la vera notizia della
giornata

Biden for Vice President

Scegliere Biden come candidato alla vice-presidenza è una
decisione che rivela il conservatorismo, la partigianeria e, anche, l’insicurezza
di Obama. È una scelta conservatrice sia nei contenuti – Biden è l’emblema dell’internazionalismo
liberal e interventista degli anni Novanta e sull’Iraq ha assunto posizioni
inizialmente assai diverse da quelle di Obama – che nei simboli: alla fine il
ticket è composto da due senatori uomini, nel quale i profili biografici si
integrano e completano perfettamente. È una scelta partigiana, ché Biden è un liberal
della vecchia scuola, assai lontano per comportamenti e dichiarazioni dalla
retorica inclusiva a lungo fatta propria da Obama. Ed è, infine, una scelta che
rivela tutte le insicurezze attuali di Obama e cerca di dare risposta alle sue
due maggiori vulnerabilità, percepite e reali. Serve infatti per cercare di unificare la base democratica,  ancora lacerata dalle primarie (soprattutto
nella Rustbelt) e per offrire, quantomeno come ticket, un profilo alto e credibile
sui temi della politica estera e di sicurezza.

Partigiana, conservatrice e pavida, la scelta di Biden for
vice-president. E per questo la migliore possibile.