Mario Del Pero

Università, diseguaglianze e privilegi

Tutti i nove giudici della Corte Suprema vengono da università della Ivy League. Così come gli ultimi 5 presidenti (sì, non si direbbe mai, ma pure Trump ha una laurea da UPenn anche se, come di consueto, ha mentito per anni sostenendo di aver fatto lì un ben più prestigioso MBA). Così come una metà delle persone più ricche negli Usa (gli altri sono techno wiz kids come Gates o sono andati al MIT come i fratelli Koch). Tutti maschi bianchi, peraltro, i componenti di questa top ten; come i presidenti, con l’eccezione di Obama; come i cinque membri della Corte Suprema nominati da presidenti repubblicani (con l’eccezione di Clarence Thomas, cfr immagine sotto)

Il mito delle università come vettori capaci di generare mobilità sociale e ridurre diseguaglianze rimane forte. I dati ci mostrano però come questa capacità si sia negli ultimi decenni di molto ridotta. Come evidenzia questa ricerca di un gruppo di famosi economisti, i figli di chi sta tra l’1% più ricco del paese ha 77 volte più chance di essere ammesso a un’università della Ivy League dei figli di chi sta nel quintile più basso in termini di reddito …

http://www.nber.org/papers/w23618-

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