Mario Del Pero

RAHMBO

 

Primo sindaco ebreo di Chicago (2011-19), capo di gabinetto nel cruciale biennio d’apertura dell’amministrazione Obama, e prima ancora deputato dell’Illinois (2003-9) e consigliere influente nell’amministrazione di Bill Clinton e nella sua campagna elettorale del 1992, Rahm Emanuel – “Rahmbo” per molti amici e detrattori – ha deciso a sorpresa di non ricandidarsi a un terzo mandato alla guida della sua città. A sorpresa, perché dopo anni difficili – segnati da scontri aspri con i sindacati degli insegnanti e da scandali legati alla sua propensione a difendere (e talora occultare) la violenza delle forze di polizia – la sua popolarità era tornata a crescere e la sua posizione appariva più solida. Difficile però non vedere nella fine – temporanea o meno, lo scopriremo presto – della carriera politica di Emanuel la crisi di un modello che il sindaco di Chicago ha incarnato in modo quasi parossistico. Un modello liberal, radicale su temi che noi definiremo etici (le varie associazioni per i diritti LGBT hanno sempre dato il massimo dei voti a Emanuel); attento a questioni vitali per centri metropolitani come il controllo delle armi (Emanuel è un nemico storico della NRA e da sindaco di una città devastata dalla violenza come Chicago ha cercato di usare gli strumenti a sua disposizione per imporre misure restrittive sulla vendita di armi da fuoco); liberista (e grande sostenitore del NAFTA quando questo fu istituito); abile e spregiudicato fundraiser; falco liberal e filo-israeliano, che sostenne con entusiasmo l’intervento in Iraq nel 2002; legato strettamente al mondo della finanza, nella quale ha lavorato e dove presumibilmente tornerà. Un New Democrat, insomma, che oggi appare però alquanto Old. Anche se di Old vi è in fondo sempre stato il suo atteggiamento sprezzante e brutale – un po’ da House of Cards – verso avversari e giornalisti ostili: una volta a un sondaggista con il quale era entrato in conflitto inviò per posta un pesce morto… Tra le tante immagini della vita politica di Rahm, una delle più buffe – almeno per me – è quella di un paio di anni fa, quando un Renzi goffo e in evidente sovrappeso si fece filmare mentre faceva jogging con il sindaco sul lungolago di Chicago ….

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Jogging all’alba a Chicago per il premier Matteo Renzi che si è allenato con il sindaco Rahm…

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