Mario Del Pero

ISTRUZIONE GRATUITA?

 

Tra i tanti consumi a debito degli americani esplosi nell’ultimo quarantennio vi è anche quello dell’istruzione universitaria. Che si è fatta di suo sempre più costosa; e che continua a offrire la garanzia di poter ottenere un lavoro più rapidamente e meglio retribuito. Gli ultimi dati offerti dal Bureau of Labor Statistics sono al riguardo emblematici (fig.1): chi ha un dottorato di ricerca percepisce uno stipendio tre volte superiore a chi non ha terminato gli studi superiori; il tasso di disoccupazione è dell’1.5% per i primi e del 6.5% per i secondi. L’istruzione costa però sempre di più (fig.2): nelle università private (no-profit), le tuition&fees (costi d’iscrizione ai corsi + spese amministrative; escluso quindi vitto e alloggio) si collocano, in media, attorno ai 35mila dollari annui; in quelle pubbliche sono ca.10mila [e anche per questo si spiega lo straordinario successo che i master di SciencesPo, soprattutto quelli PSIA, stanno avendo con gli studenti americani…]. E quindi è cresciuta la propensione a indebitarsi. Sono circa 45milioni oggi gli americani che pagano un interesse su un debito contratto per studiare all’università; il totale di tale debito ammonta a circa 1.5 miliardi di dollari; più del 10% è moroso (non paga da più di 90 gg, ma secondo alcuni studi la percentuale di default potrebbe raggiungere nel 2023 addirittura il 40%; cfr. https://www.brookings.edu/…/the-looming-student-loan-defau…/ ); la classe di diplomati “graduate” (master e dottorati) del 2017, ha terminato gli studi con un debito medio pro-capite di 39,400 dollari. Soluzioni semplici ovviamente non ve ne sono, anche se con Obama si cercò d’introdurre dei meccanismi di aiuto, in particolare lo Student Loan Forgiveness Program, che avrebbe rimodulato tempi e durata del debito sulla base del reddito (Trump e la controversa segretaria dell’Istruzione Betsy DeVos non hanno ancora azzerato il programma, mi par di capire, ma hanno posto vari paletti sulla sua attuazione). Al solito, la risposta può venire (ovvero viene) dal basso: a livello statale e municipale. Ed è di questi giorni la notizia che la città di Nashville ha deciso d’integrare i finanziamenti di un programma statale (Tennessee Promise) e di garantire così un’istruzione totalmente gratuita in due college della città (Nashville State Community College and TCAT Nashville) (https://eu.tennessean.com/…/nashville-mayor-dav…/2206524002/). Una goccia, se vogliamo, ma non l’unica, che programmi simili sono stati lanciati anche in altre città. E che, in un processo emulativo e nel mutato contesto odierno, potrebbe rovesciare tendenze e dinamiche che a lungo sono apparse irreversibili

No automatic alt text available.
No automatic alt text available.

1 Commento

  1. Pingback: Le Midterm e l’eredità Obama - L'Eclettico

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.